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[Usa / Kranky]


Formati sul finire del decennio scorso da Brian Case, già perno della scena cittadina coi debordanti The Ponys e con quell'oggetto di culto che furono i 90 Day Men, i Disappears vantano un percorso artistico che tiene insieme il post-punk teso, chitarristico e venato di reiterazioni kraute dei primi dischi e le smaterializzazioni ectoplasmiche di matrice avant-rock dell'ultimo (acclamato) lavoro. 
Imperdibili se vi piacciono: Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine, Joy Division, Can, Neu!, Velvet Underground, Wooden Shjips,   
Gran live band. Qui la loro esibizione all'ultimo Primavera

A febbraio 2015 è uscito, sempre su Kranky, "Irreal",
Il video di "Alcyon Days"
Disco del mese su Blow Up (foto allegata)


press 

The Quietus
intervista Noisey

GELIDA ISPIRAZIONE KRAUT, LA VOCE DI BRIAN CASE MINACCIOSA E MALATA, ATMOSFERE CAVERNOSE…(ROLLING STONE)

"groove insistente e marcato, vertiginose linee di basso come in una jam session jazz, voce che salmodia e chitarra in continuo andirivieni tra tensione ritmica e lunghi lanci psichedelici.. una delle espressioni più promettenti dell'odierna scena neopsichedelico-krauta" (7/8) Stefano Isidoro Bianchi / Blow Up

"Riattiva alla memoria l’immaginario hard psichedelico inglese di fine anni ’80 il comeback dei Disappears. Tutto quel sottobosco di rockers duri in fissa con la psych più dilatata e le ossessive reiterazioni kraute – dagli Spacemen 3 ai Loop fino ad arrivare agli Hair & Skin Trading Co. – sembrano convenuti al sabba orchestrato dall’ex 90 Day Men Brian Case (voce e chitarra) in combutta col chitarrista Jonathan van Herik, il bassista Damon Carruesco e il dimissionario drummer Graeme Gibson. C’è lo stesso gusto per ambientazioni post-industriali seppur con le debite distanze: l’Inghilterra tatcheriana dei sobborghi post-crisi era molto più deprimente e oscura rispetto alle lande da cui provengono i quattro ceffi qui presenti. Fatta salvo questo lieve scarto, gli strumenti in mano ai Disappears e i risultati non sono poi dissimili da quelli messi in atto ormai quasi un ventennio addietro da Loop et similia. Ossessività e reiterazione, distorsioni chitarristiche e drumming incessante, bassi groovey e atmosfere claustrofobiche, trance indotta a furia di procedere ipnotico: questi gli ormai ben noti ingredienti dispensati a piene mani in Guider e che pongono il quartetto americano sullo stesso piano di altri sbandati americani, drogati di kraute ossessività come Moon Duo o Wooden Shjips. Certo poi che un pezzo come Revisiting, 16 minuti di ipnosi spossante e urbane allucinazioni alla maniera dei krauti più drogati, rimette profondamente in pace col mondo in disgregazione" 7/10, Sentire & Ascoltare

Monografia su Sentire Ascoltare
LIVE:
01/12/15 Milano @ La Sacrestia (w/ His Clancyness)
02/12/15 Bologna @ Freak Out
03/12/15 Roma @ Init (w/His Clancyness)
04/12/15 Napoli @ Cellar Theory (w/ His Clancyness)
05/12/15 Firenze @ Glue (w/His Clancyness)
06/12/15 Genova @ Altrove (w/His Clancyness)

26/01/15 Bologna @ Freakout (in collaboraz. con Locusta)
27/01/15 Padova @ Circolo Mame
01/06/14 Mezzago (Mi) @ Bloom (w/ Slint)
02/06/14 Padova @ Summer Student Festival
03/06/14 Ravenna @ Hana-Bi "Beaches Brew" (w/ Lee Ranaldo and the Dust)

19/05/11 Ravenna @ Bronson
20/05/11 Roma @ Traffic
21/05/11 Pisa @ Caracol
22/05/11 Padova @ Stalker
23/05/11 Trieste @ Etnoblog
INFO, SOUND:
MORE PHOTOS:

ultimo aggiornamento: 22/09/2017 10:59:16
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