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[Usa / Kranky]
Formati sul finire
del decennio scorso
da Brian Case,
già perno della
scena cittadina coi
debordanti The
Ponys e con
quell'oggetto di
culto che furono i 90
Day Men, i
Disappears vantano
un percorso
artistico che tiene
insieme il post-punk
teso, chitarristico
e venato di
reiterazioni kraute
dei primi dischi e
le
smaterializzazioni
ectoplasmiche di
matrice avant-rock
dell'ultimo
(acclamato) lavoro. Imperdibili se vi piacciono: Jesus & Mary Chain, My Bloody Valentine, Joy Division, Can, Neu!, Velvet Underground, Wooden Shjips, Gran live band. Qui
la loro esibizione
all'ultimo
Primavera A febbraio 2015 è uscito, sempre su Kranky, "Irreal", Il video di "Alcyon Days" Disco del mese su Blow Up (foto allegata) press GELIDA ISPIRAZIONE KRAUT, LA VOCE DI BRIAN CASE MINACCIOSA E MALATA, ATMOSFERE CAVERNOSE…(ROLLING STONE) "Riattiva alla memoria l’immaginario hard psichedelico inglese di fine anni ’80 il comeback dei Disappears. Tutto quel sottobosco di rockers duri in fissa con la psych più dilatata e le ossessive reiterazioni kraute – dagli Spacemen 3 ai Loop fino ad arrivare agli Hair & Skin Trading Co. – sembrano convenuti al sabba orchestrato dall’ex 90 Day Men Brian Case (voce e chitarra) in combutta col chitarrista Jonathan van Herik, il bassista Damon Carruesco e il dimissionario drummer Graeme Gibson. C’è lo stesso gusto per ambientazioni post-industriali seppur con le debite distanze: l’Inghilterra tatcheriana dei sobborghi post-crisi era molto più deprimente e oscura rispetto alle lande da cui provengono i quattro ceffi qui presenti. Fatta salvo questo lieve scarto, gli strumenti in mano ai Disappears e i risultati non sono poi dissimili da quelli messi in atto ormai quasi un ventennio addietro da Loop et similia. Ossessività e reiterazione, distorsioni chitarristiche e drumming incessante, bassi groovey e atmosfere claustrofobiche, trance indotta a furia di procedere ipnotico: questi gli ormai ben noti ingredienti dispensati a piene mani in Guider e che pongono il quartetto americano sullo stesso piano di altri sbandati americani, drogati di kraute ossessività come Moon Duo o Wooden Shjips. Certo poi che un pezzo come Revisiting, 16 minuti di ipnosi spossante e urbane allucinazioni alla maniera dei krauti più drogati, rimette profondamente in pace col mondo in disgregazione" 7/10, Sentire & Ascoltare Monografia su Sentire Ascoltare
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LIVE:
01/12/15 Milano @ La Sacrestia (w/ His Clancyness) 02/12/15 Bologna @ Freak Out 03/12/15 Roma @ Init (w/His Clancyness) 04/12/15 Napoli @ Cellar Theory (w/ His Clancyness) 05/12/15 Firenze @ Glue (w/His Clancyness) 06/12/15 Genova @ Altrove (w/His Clancyness) 26/01/15 Bologna @ Freakout (in collaboraz. con Locusta) 27/01/15 Padova @ Circolo Mame 01/06/14 Mezzago (Mi) @ Bloom (w/ Slint) 02/06/14 Padova @ Summer Student Festival 03/06/14 Ravenna @ Hana-Bi "Beaches Brew" (w/ Lee Ranaldo and the Dust) 20/05/11 Roma @ Traffic 21/05/11 Pisa @ Caracol 22/05/11 Padova @ Stalker 23/05/11 Trieste @ Etnoblog
INFO, SOUND:
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ultimo aggiornamento: 22/09/2017 10:59:16 |