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Julia Kent
Barbara De Dominicis

Julia Kent & Barbara De Dominicis in “Intermittenze” [photo]
Visuals by Davide Leonardi

INTERMITTENZE è una performance totalmente aperta e unica, un contenitore di parole, canti, discanti elettronica e violoncello; una suite estemporanea "libera" da ogni definizione o vincolo di sorta e la cui sequenza logica segue l'andamento di un sogno, unica dimensione possibile entro cui questo lavoro può esistere e consumarsi.

 Julia Kent è nata in Canada ed ha studiato violoncello all' Indiana University di Bloomington. Membro fondatore di Rasputina è adesso membro stabile della band di Antony And The Johnsons, non solo come violoncellista ma anche come arrangiatore della sezione archi.
Ha collaborato e collabora sia in studio che dal vivo con diversi artisti ed ensamble quali Burnt Sugar, the Angels of Light, Devendra Banhart, Mi and L' au, Leona Naess, Angela McCluskey, Donovan, Rufus Wainwright, Richard Barone, Ryan Adams, Saul Zonana, Larsen ed anche col nuovo progetto Blind Cave Salamander al fianco di Fabrizio Modonese Palumbo ed il produttore torinese Marco Milanesio . Il suo primo disco solistà, Delay ”, è stato realizzato lo scorso anno dall'etichetta svizzera Shayo e dall'americana Important Records .

Barbara De Dominicis ha appena terminato il suo nuovo album dal titolo Anti-Gone, (una miscela di avant-folk pop e elettronica che ha come filo conduttorenarrativo la mitologia greca) che e' stato presentato in prima assoluta su Radio 3 Rai sabato 1 marzo alle ore 15.00 con un concerto live in diretta. Autrice, vocalist, manipolatrice di suoni, si muove in diversi contesti musicali, alternando intrusioni nel mondo della poesia a frequenti incursioni e collaborazioni con musicisti e dj di respiro internazionale. Nel 2005 fonda Cabaret Noir, il cui album omonimo viene pubblicato dalla Schema Records in Italia, dalla Rambling Records in Giappone e dalla Bonsai in Francia Nel 2007 ha fondato l'ensemble estemporanea Poe-Si di cui fanno parte l'ex 99 posse Marco Messina e il visual artist Davide Lonardi .

01/08/08 Carpi (Mo) @ The Beep Sound of the Moon
14/09/08 San Mauro Pascoli @ Villa Torlonia
24/09/08 Roma @ BESTIARIO 2008, ex Mattatoio di Testaccio
27/09/08 Prato @ Museo Pecci

myspace/juliakent, photo: #1, #2
myspace/barbaradedominicis, photo: #1, #2

ultimo aggiornamento: 22-aug-08 1:43 PM

Mahjongg

Mahjongg (Usa / K recs)

White-funk, no-wave, afropop, postpunk, ethno-electro- funkwave, art-rock, afroindierock e l'immancabile punkfunk. E ancora : ESG, A Certain Ratio, Talking Heads, James Chance & The Contortions, Arthur Russell, Beck, Black Eyes, El Guapo, Liars, LCD Soundsystem, Battles, Out Hud. Etichette e riferimenti si sono sprecati nel tentativo di inquadrare la musica mutante e in ultima istanza inafferrabile dei Mahjongg. Scegliete dunque quelli che preferite, la sostanza è che la proposta sonora di questo misterioso collettivo di Chicago, che mutua il proprio nome da un antico gioco di società cinese e si dichiara devoto al Grande Dio Kontpab (a cui è intitolato il disco), è una delle più intriganti del momento. Approdati alla corte della K Records, dopo un esordio già interessante su Dim Mak, i nostri realizzano un lavoro che - ne siamo certi - non faticheremo a trovare nelle playlist di fine anno: strutture poliritmiche che inducono al movimento ma al contempo disorientano e richiedono buone doti di coordinazione, percussioni esotiche e drum machines, micidiali riff chitarristici e jingle da videogame, geometrie tecnologiche e ninnoli melodici, fughe lisergiche e slanci mistici: sono alcuni degli ingredienti di un disco che non finisce mai di stupire e ad ogni ascolto regala nuove sfumature. Pare che dal vivo la band si abbandoni a lunghe improvvisazioni e si trasformi in una macchina ritmica ossessiva...

"Cogliendo l'evoluzione in direzione etnica della wave americana, tutta poliritmi e trip sintetici, questi nerd freak montano un circo lisergico da manicomio… Il modo migliore per scacciare gli spiriti malvagi del 2007" (8), Diego Palazzo, Blow Up

"Opera bizzarra ma al tempo stesso dannatamente ammaliante.. Kontpab è un disco che mescola a viso aperto Talking Heads ("Kottbusser Torr" rimanda di scatto all' afrowave del trittico iniziale di "Remain in Light") e succulenti tribalismi elettronici d'assalto funkadelico ("Pontiac"): immaginate un George Clinton seduto (!) dietro un mixer, in qualche strambo locale berlinese, perso tra beat frastagliati al laptop e nostalgiche progressioni funk in salsa rumba… L'alternanza spiazza ed esorta a paralleli alquanto allucinanti, vedi l'incrocio amorfo tra il pop retro futurista mutante di Arthur Russell e un Pete Caffarella in preda al delirio ("Teardrops". Se cercate una risposta dadaista ai vostri sogni etno-wave, mettetevi pure comodi: la partita al Mahjongg è appena (ri)cominciata”. (7 /10) Giuliano delli Paoli, Ondarock

"Vi presento la (mia) prima fonte d'entusiasmo del 2008: viene da Chicago, ma anche e idealmente dall'Occidente più africano, è una nuova creatura musicale, ma discende da un gruzzolo di anni che segnarono il passaggio tra i Settanta e gli Ottanta, e che decretarono moltissime vie; si chiama Mahjongg, come un gioco da tavolo cinese, e, con qualche mossa d'astuzia, vira la electro in un mondo di ritmo, funk bianco, esotico sciamanesimo… I Mahjongg ci invitano a brindare al nuovo anno e tenere il tempo con il piede. Coordiniamoci, perché ce ne serviranno almeno quattro, di piedi, per stargli dietro, e rovesceremo lo spumante dai flut". (7.3 /10 ), Gaspare Caliri, Sentire & Ascoltare

01/10/08 Cesena @ Officina 49
03/10/08 Brescia @ Lio Bar
04/10/08 Chiasiellis di Mortegliano (Ud) @ Festival CORMOR SALVADI Festintenda
05/10/08 Bologna @ Locomotiv
06/10/08 Faenza @ Clandestino
08/10/08 Roma @ Init
10/10/08 Genova @ Buridda

myspace/machinegong
hi-re photo: #1, #2, #3

 

ultimo aggiornamento: 2-sep-08 9:53 AM

Volcano!

Volcano! (Usa/ The Leaf)

In uscita il nuovo album, Paperwork.
"...potremmo immaginare i Radiohead che incontrano gli Storm&Stress... Improvvisazione e forma-canzone, rock ed elettronica, ricerca melodica e cacofonie, folli inquietudini e placidi sfondi (ambientali e concreti), cerebralismo e teatralità, si rincorrono e si avvinghiano in un'oretta scarsa di musica palpitante e trasognata, implosiva e liberatoria..." (8) Fabio Polvani, Blow up, per Beautiful Seizure

24/10/08 Giussago (Pv) @ Ortosonico
25/10/08 Verona @ Interzona
23/10/08 e 26/10/08 TBA

hi-re photo: #1
myspace.com/volcanoisaband

ultimo aggiornamento: 22-aug-08 2:01 PM

Emily Jane White

Emily Jane White (S. Francisco, Usa / Talitres)

From Cormac McCarthy to Chan Marshall - Emily Jane White's evocative storytelling [via SF Weekly Page]

"Thanks to Devendra Banhart, Joanna Newsom and a billion bearded dudes with guitars, California's new folk movement is already blowing up. But now Emily Jane White is bringingthe darker side to that scene. The twenty-six-year-old Northern California native's debut CD comes alive with enough gothic imagery for an Edgar Allan Poe novel. On Dark Undercoat, White pierces her characters with bullets ("Two Shots to the Head"), sticks them with voodoo pins ("Hole in the Middle") and pushes them into blades ("Dagger"). "
(Rolling Stone)
Il disco esce in Italia a ottobre.

08/11/08 Rovereto (Tn) @ Teatro ex Cartiera

myspace/ emilyjanewhite
photo: #1

 

ultimo aggiornamento: 1-sep-08 1:29 PM

Murcof (Mexico / The Leaf Label)
Murcof feat. XX+XY
Murcof (Mexico / The Leaf Label)

Nato a Tijuana nel 1970, Fernando Corona in arte Murcof è uno dei nomi di punta della scena elettronica mondiale. Murcof è un messicano atipico, il mariachi non l'ha sfiorato nemmeno di striscio; immaginatelo, piuttosto, nella sierra alle prese con un giradischi e intento a campionare glaciali partiture di classica contemporanea (da Ligeti e Goreki fino ai compositori baltici come Arvo Pärt) e a filtrarle, processarle e poi poggiarle, esiziali, su tappeti ritmici minimi, microscopici ed eleganti. In questo lavoro di incastro e cesello la sua abilità ha dello straordinario e gli è valsa unanimi riconoscimenti di pubblico e critica, partecipazioni a prestigiosi festival internazionali (Bios, Mutek, Sonar) e collaborazioni assai proficue con il mondo della danza e del cinema (da segnalare le colonne sonore per i film Amores Perros, Nicotina e La Sangre Iluminada di Ivan Avila).
A settembre 2007 la sua discografia si è arricchita di un'ulteriore gemma: fedele alla label inglese Leaf, Fernando ha pubblicato il suo nuovo lavoro, titolato programmaticamente Cosmos (dal 2002 i titoli dei suoi dischi portano le iniziali che compongono il suo nome: Martes, Utopia, Remembranza, Cosmos ). Si tratta dell'ennesimo saggio di arte visionaria e immaginifica, una sorta di colonna sonora dello spazio infinito, la traduzione in musica del mistero delle stelle, dei pianeti e dell'universo, affine per certi versi alle esperienze della kosmische musik tedesca (i primi Tangerine Dream, Klaus Schulze). Dal vivo, l'interazione tra le suite di Murcof e gli spettacolari visuals creati ad hoc dal duo romano XX+XY (Sladzana Bogeska e Giuseppe Pradella) dona all'insieme ulteriore fascino e una capacità di estatico rapimento che ha pochi eguali nel panorama musicale odierno.

21/08/08 Pievepelago (Mo) @ Le Vie del Suono Festival, feat. XX+XY visuals
22/08/08 Ancona @ Mole Vanvitelliana - Acusmatiq 3.0, feat. XX+XY visuals

hi-re photo: #1, #2, #3, #4
myspace/murcof

ultimo aggiornamento: 25-jul-08 10:03 AM

Icarus

Icarus (London, UK / Rump recordings)

02/06 padova @ summer student festival 2008 - giardini appiani

myspace/icaruselectronic

ultimo aggiornamento: 31-may-08 9:46 PM

Richard Youngs

Richard Youngs (Uk / Jagjaguwar)

Arriva per la prima volta in Italia (lui che normalmente è molto parco nelle esibizioni dal vivo) uno dei più straordinari e influenti artisti dell'ultimo decennio, lo scozzese Richard Youngs. Musicista di straripante creatività (ha all'attivo decine e decine di titoli, quelli più inclini a certo cantautorato avant sull'ottima Jagjaguwar) e anche di notevole eclettismo: non si limita a padroneggiare superbamente la chitarra ma suona tanti altri strumenti e sa alternare o mescolare bucolici acquerelli (alcuni lo ritengono l'unico vero erede di Nick Drake) e ispido noise , improv o elettronica, cartoline da Canterbury (Robert Wyatt è un altro punto di riferimento) e novello krautrock , deflagrazioni industrial e minimalismo scuola Reich / Riley. Nell'ultimo Autumn Response a prevalere è un minimalismo prog-folk (una formula apparentemente contraddittoria che nel suo caso significa qualcosa) in cui una voce costantemente raddoppiata con delay e una chitarra acustica disegnano intrecci reciproci al contempo semplici e complessi; per dirla con Eddy Cilia del Mucchio Selvaggio, come se Richard Thompson dopo aver pensato di fare il John Fahey decidesse invece di trasformarsi in Terry Riley".

Su Autumn Response:

"Richard Youngs gioca la partita del folk puro. E la vince naturalmente. Folk sì, ma alla Youngs : un anelare all'Assoluto, una meditazione in musica, estasi della natura in autunno . Non stupisce sapere che Youngs adori i Pink Floyd del periodo che si conclude con Meddle: perché Autumn Response si abbevera alla fonte delle pagine più psico-bucoliche del primo Waters , aggiornate alla sensibilità del terzo millennio. Richard Youngs: tra tanti figuranti, un artista Maggiore" Emanuele Sacchi, Rumore, voto 8/10

"Richard Youngs gioca con l'innocenza. Quell' innocenza che nasce spontanea quando dal cuore sgorgano nove canzoni così dolcemente esposte come queste. E tutto potrebbe finire qui, acquistate il disco ad occhi chiusi, assaporatelo lentamente e così via. Che si potrebbe aggiungere di più quando le corde di una chitarra ed una voce (che con l'ausilio di un efficace delay si sdoppia e si specchia in se stessa in ogni brano), da sole bastano a commuovere fino alle lacrime? … Something like Air recita l'infinito e struggente reiterarsi di voci e arpeggi posti a sigillo di un album ancora abbacinante. Qualcosa di imprescindibile. Come l'aria, appunto" Gino Dal Soler, Blow Up di novembre, 8/10 (disco del mese sezione Rock & Songs)

"l'unico uomo vivente capace di scrivere brani folk che abbiano la stessa pregnanza di quelli firmati Nick Drake. E infatti Before We Were Here e Low Bay Of Sky non sfigurerebbero affatto su Pink Moon ." Antonello Comunale, Sentire & Ascoltare

07/05/08 Napoli @ Teatro Galleria Toledo
08/05/08 Venezia @ Teatro Fondamenta Nuove
10/05/08 Milano @ Spazio O'

hi-re photo: #1, #2
mp3: Low Bay of Sky
myspace myspace/richardyoungsmusic

ultimo aggiornamento: 27-apr-08 12:44 PM

michelle cottam photo in italy oct 2006

Carla Bozulich's Evangelista (Los Angeles, USA / Constellation)

Hello, Voyager è il nuovo disco di Evangelista, la band di Carla Bozulichh. A licenziarlo è ancora la Constellation, label di culto di base a Montreal che già aveva fatto uscire il precedente album di Carla (intitolato proprio Evangelista) derogando eccezionalmente alla regola di avere nel proprio roster solo artisti canadesi. D'altronde, proprio della preziosa collaborazione di questi artisti (Godspeed You! Black Emperor e Thee Silver Mt. Zion in testa) Hello, Voyager si nutre e si avvantaggia. Ma su tutto risalta il carisma, la voce, l'ispirazione di Carla Bozulich, una delle più vere e talentuose musiciste in circolazione oggi. Il risultato è insommastraordinario, tanto che appena uscito Hello, Voyager è già:
- disco del mese di febbraio su ondarock.it (www.ondarock.it/recensioni/2008_evangelista.htm) + intervista
- disco del mese su The Wire di marzo
- ottima recensione (voto 7/8) + intervista su Blow Up di marzo
- clamorosa recensione (voto 9) su Rumore di marzo
- recensione più importante (la prima, a tutta pagina) su Mucchio Selvaggio di marzo

"Nel suo primo album su Constellation, la cantante scrittrice e art performer americana Carla Bozulich ha compiuto la più insolita delle mutazioni della sua pur versatile carriera (vedi l'alt. country eretico dei Geraldine Fibbers), con un pezzo che ha lo stesso fuoco nelle vene delle invocazioni di un Cave o David Tibet, calato però in una ruvida poetica del quotidiano, senza sovrastrutture mitico-religiose. il titolo di quel brano, Evangelista, è divenuto il nome del gruppo 'aperto' (vi hanno suonato vari musicisti italiani in un tour recente) di questa nuova prova, ricca quanto la bellissima confezione. Se il precedente album ammaliava col suo mix lacerante di poesia e astratti arrangiamenti, qui l'autrice offre difatti un campionario molto più vario e strutturato del proprio talento, disposto a ventaglio attorno a quel nucleo di sublime spleen che è The Blue Room, canzone da tempo in repertorio arrangiata con perfetto cesello d'archi e modulazioni vocali da pelle d'oca. Troviamo quindi schegge di rovente poesia hc punk - è Carla la P. Smith/L. Lunch del nuovo millennio - e spiritato camerismo per quintetto d'archi, diari blues torcibudella e paurose sperimentazioni, fino alla lunga apocalittica declamazione improvvisativa
della title-track. Roba da coperina, al pari del nuovo cd degli amici Thee Silver Mt. Zion, che qui abbondantemente collaborano
"
(9) Vittore Baroni, Rumore marzo 08

13/05/08 Trieste @ Tetris
14/05/08 Appiano (Bz) @ Mebo Center (+ Julius Bana)
18/05/08 Catania @ Mercati Generali - Etna Fest
21/05/08 Firenze @ Stazione Leopolda - Fabbrica Europa
22/05/08 Faenza (Ra) @ Clandestino
23/05/08 Giussago (Pv) @ Ortosonico
24/05/08 Verona @ Interzona

hi-re photo: #1
myspace/carlabozulich, myspace/evangelistasounds

ultimo aggiornamento: 5-may-08 11:01 AM

Rhys Chatham

Rhys Chatham (NY - Paris / Table of The Elements)

Guitar Trio (1977) for numerous electric guitars, electric bass and drums
with Pictures for Music (1979) by Robert Longo

Arriva in Italia per quattro imperdibili date a fine marzo il Guitar Trio di Rhys Chatham, composizione per “numerose chitarre elettriche, basso e batteria” che si avvale del supporto visivo delle Pictures for Music di Robert Longo. Newyorkese, classe 1952, Chatham è allievo di Tony Conrad e La Monte Young; poco più che ventenne è fulminato dal punk dei Ramones e da quel momento in poi si dedicherà alla ricomposizione di questi due universi sonori e applicherà le teorie minimaliste dei sovratoni e delle  serie armoniche all'interno di euforiche sinfonie per chitarre elettriche (come quella, per 400 elementi, realizzata sulla scalinata del Sacro Cuore a Montmartre per la notte bianca parigina del 2005).

Scritto nel 1977 il Guitar Trio è un pezzo molto particolare: un unico accordo suonato in ben precisi punti della chitarra e con una dinamica tale da produrre, in una leggiadra levitazione del suono, delle micro melodie interne inizialmente impercettibili. Dalle sue primissime incarnazioni (quando nella line-up figuravano, giovanissimi, Thurston Moore, Lee Ranaldo e Glenn Branca) alle più recenti performance del tour americano (con la partecipazione, tra gli altri, di Tortoise, Godspeed You! Black Emperor, Silver Mt.Zion, Us Maple, Mike Watt, ex membri di Husker Du e Swans) questa composizione è suonata volta per volta da musicisti diversi, prima istruiti a distanza e conosciuti poche ore prima del live. Così sarà anche per le date italiane. Queste le formazioni:

26/03/08 Napoli @ Teatro Galleria Toledo – obSESSIONS
Chitarre: Rhys Chatham, Maurizio Argenziano (A Spirale), Fabrizio Piccolo (Mesmerico), Pasquale Pierno (Nembrot), Sergio Albano, Tonino Taiuti
Basso: Fabrizio Elvetico (Illachime Quartet)
Batteria: Luca Bottigliero (Mesmerico)

27/03/08 Ravenna @ Bronson
Formazione ancora in allestimento
Chitarre: Rhys Chatham, Paolo Iocca (Blake e/e/e, ex Franklin Delano), Marcella Riccardi (Blake e/e/e, ex Franklin Delano), Egle Sommacal (ex Massimo Volume), Checco Giampaoli (Sur, Quartetto Klez)
Basso: Olivier Manchion (Permanent Fatal Error, Faust, Ulan Bator)
Batteria: Gelo (Duecento al Secondo, Narcotics, Società del Caveau)

28/03/08 Milano @ O' Artoteca
Chitarre: Rhys Chatham, Xabier Iriondo (A Short Apnea, Afterhours), Paolo Cantù (A Short Apnea, Afterhours), Ramuntcho Matta (John Cage, Brion Gysin), Nicola Ratti (Ronin), Luca Ciffo (BronYaur, Fuzz Orchestra)
Basso: Steve Piccolo (Lounge Lizards)
Batteria: Daniele Malavasi (Tasaday, R.U.N.I.)

29/03/08 Verona @ Interzona
Chitarre: Rhys Chatham, Manuel Giannini (Sinistri, ex Starfuckers), Xabier Iriondo (ex A Short Apnea, Uncode Duello, Polvere, etc.), Mattia Coletti (Polvere), Andrea Faccioli (Å), Bruno Vanessi (Rosolina Mar)
Basso: Stefano Pilia (3/4 Had Been Eliminated
Batteria: Andrea Belfi (Rosolina Mar

26/03/08 Napoli @ Teatro Galleria Toledo
27/03/08 Ravenna @ Bronson
28/03/08 Milano @ O' Artoteca
29/03/08 Verona @ Interzona

hi-re photo: #1, #2, poster.
mp3: myspace/rhyschatham

ultimo aggiornamento: 24-mar-08 10:14 PM

Charalambides

Charalambides (Kranky rec)
www.wholly-other.com

Finalmente in Italia per un tour vero e proprio i texani Christina e Tom Carter, ormai considerati unanimemente tra i principali "diffusori” di drone-folk-blues psichedelico del pianeta... Una carriera prolifica (prima con autoproduzioni o lavori su piccole label di culto, vinili per collezionisti, e poi l'approdo sulla benemerita Kranky) mantenutasi sempre su altissimi livelli. " L'opera omnia del duo Tom-Christina Carter è un oscuro rito d'iniziazione, un passaggio catartico che risuona di mantra , di raga indiani, di folk apocalittico e di superbi arrangiamenti d'avanguardia psichedelica, un raggio a più dimensioni che scorre dall'intimità alla globalità universale” (dalla recente monografia dedicata a loro su Ondarock)
Altra ottima monografia è questa di SentireAscoltare.

Su Likeness :
"Likeness si invola sempre più in spirali lisergiche, con il gioco delle perle di vetro della magnifica Memory Takes Hold , tutta rifrazioni d'organo che si distendono tra le corde di Tom Carter, inconfondibile la sua lapsteel ormai… La voce di Christina, di solito così fragile ed etera, acquista confidenza e si fa devisa nel suo accento rockin' . Feather in the Air potrebbe essere uscita da un lontano disco di Ash Ra Tempel , come in un abbraccio cosmico tra Manuel Gottsching e Rosi Muller … la riprova di una rinnovata vitalità" Gino Dal Soler, Blow Up (dicembre 07), voto 7/8

"Sono tornati ai metodi di inizio carriera, Tom e Christina Carte: microfoni aperti, registratore che va, suonare… Un album più astratto e improvvisato del precedente A Vintage Burden , più freddo ma ugualmente affascinante, istigato da un trittico iniziale da brividi… Passi gran parte della sua durata in stato di ipnosi, pregando che dalla nebbia spuntino i Mammatus , si uniscano ai due e i tuoi sensi salgano al livello successivo. Ma forse un'ora e dieci minuti di tale narcotica intensità sono sufficienti, anche senza i Mammatus ” Andrea Pomini , Rumore, 8/ 10".

02/04/08 Padova @ Carichi Sospesi
04/04/08 Ravenna @ Bronson (w/ Jason Molina & Bachi da Pietra)
05/04/08 Giussago (Pv) @ Ortosonico
06/04/08 Foligno (Pg) @ Feedback
08/04/08 Roma @ Traffic (+ Marissa Nadler)

hi-re photo: #1
mp3: Dormant Love

ultimo aggiornamento: 31-mar-08 10:15 AM

Sunburned Hand of The Man

Sunburned Hand of The Man (Usa-Uk / Smalltown Supersound)

Maggio, TBA

myspace myspace/sunburnedhandoftheman

ultimo aggiornamento: 9-jan-08 11:21 AM

Bevel

Bevel (Usa / Contraphonic)

TBA

hi-re photo: #1, #2
mp3: The Purchase

ultimo aggiornamento: 14-jul-08 10:22 AM

Marissa Nadler

Marissa Nadler (Usa / Peacefrog)

La lezione di Joni Mitchell, Linda Perhacs e Vashti Bunyan aggiornata come meglio non si potrebbe... Soprano cristallino al servizio di ballate romantiche e invernali, Marissa Nadler produce una musica senza tempo, che attinge alla tradizione dei cantastorie degli Appalachi ma anche al folk celtico e al fado portoghese e vi aggiunge una languida vena psichedelica. Dopo due dischi di culto su Eclipse la consacrazione su Peacefrog (etichetta tra gli altri di José Gonzales) con Songs III: Bird on the Water, disco prodotto da (e suonato con) Greg Weeks degli Espers che ha permesso alla bella Marissa di ampliare i propri orizzonti e avvicinarsi a un pubblico più vasto. Non a caso il disco è stato nominato nella sezione Best Americana Album ai Plug Awards e lei concorre come migliore artista femminile del 2007. La Nadler suonerà a maggio al Pitchfork vs. ATP, ovvero l'All Tomorrow Parties 2008, curato in collaborazione con la testata Pitchfork .
Per un'accurata e appassionata presentazione della musica di Marissa Nadler consigliamo la monografia di OndaRock.

04/04/08 Codroipo (Ud) @ Edera
05/04/08 Ravenna @ Bronson (+ A Hawk and A Hacksaw)
06/04/08 Milano @ Biko Club
07/04/08 Modena @ Galleria Vetusta
08/04/08 Roma @ Traffic (+ Charalambides)
09/04/08 Catania @ Cappella Bonaiuto
10/04/08 Firenze @ Pinocchio Jazz Club

hi-re photo: #1
myspace myspace/songsoftheend

ultimo aggiornamento: 3-apr-08 1:20 PM

Alessandro Asso Stefana
Blessed Child Opera
Egle Sommacal
Musica da Cucina

Alessandro "Asso" Stefana (Brescia / Important Records)

"Poste e Telegrafi", disco d'esordio di Alessandro "Asso" Stefana, chitarrista di Vinicio Capossela (e in passato di Marco Parente ed El Muniria), è uscito lo scorso marzo su Important Records (Xiu Xiu, Larsen, etc) ed è un affascinante raccolta di strumentali desertici e malinconici, suonati con perizia e gusto notevoli (tra Ry Cooder, Morricone, il Neal Young di Dead Man e Marc Ribot, che peraltro collabora al disco!). Sul sito di Stefana disponibile ampia rassegna stampa (compresa le due recenti e lusinghiere recensioni su Pitchfork e Time Out New York). Dal vivo "Asso" suona chitarra elettrica, pedal steel, omnichord, giradischi e varie chincaglierie elettroniche... Nella formazione a tre, con Zeno De Rossi (batterista di Capossela) e Danilo Gallo al contrabbasso, Asso presenterà brani del disco e nuove composizioni di Guano Padano, il progetto che condivide con Zeno e Danilo.

Blessed Child Opera (Napoli / Seahorse rec).

Ancora in giro i napoletani BCO, creatura di Paolo Messere (già Ulan Bator, Silken Barb e Maisie e titolare della Seahorse). Con Sophia, Swans, Black Heart Procession, Smiths, Cure e Nick Drake nel cuore, i BCO hanno realizzato negli ultimi anni dischi di rara classe e bellezza. Ora è giunto il momento della consacrazione e di scrollarsi di dosso l'etichetta di "segreto meglio custodito" dell'indie italiano. Dal vivo sprigionano un'intensità incredibile.

Egle Sommacal (Bologna, Uhnip)

Basterebbe sapere che Egle è l'ex chitarrista dei fondamentali MassimoVolume... Da qualche anno, poi, il nostro si cimenta in composizioni soliste prevalentemente acustiche, ora più poetiche e malinconiche ora percorse da una sottile tensione interna. "Legno", uscito da pochi mesi sull'ottima Unhip e già accolto alla grande dalla stampa, ne è ottima testimonianza e lo colloca al fianco di illustri continuatori della lezione di Fahey e Basho, come Jack Rose, Glenn Jones, Steffen Basho e James Blackshaw. Intervista su Blow Up di marzo '07.

Musica da Cucina (Milano / City Living)

E' il progetto solista di Fabio Bonelli dei Milaus: su un indie-folk-rock in bassa fedeltà (alla Sparklehorse), ottenuto con chitarra, clarinetto e fisarmonica, si innestano suoni familiari ed evocativi quali l'acqua che scorre, il fischio del bollitore, il rumore delle posate sui piatti, il tintinnio dei bicchieri. Ed il live set si compone appunto di una normale strumentazione rock più un tavolo da cucina apparecchiato e con tutti gli utensili del caso (anche trovati sul posto). Il progetto contiene una parte più legata alla forma canzone e un'altra più improvvisativa (che rende il live anche adatto a sonorizzazioni d'ambiente e contesti tipo gallerie d'arte, festival elettroacustici, rassegne di musica ed enogastronomia).

09/12/07 Anghiari (Ar) @ Teatro

ultimo aggiornamento: 31-oct-07 10:03 AM

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