[Usa / Dead Oceans]
Torna in Italia dopo quattro anni di assenza anni la band chicagoana
capitanata da TIM RUTILI, un progetto che a forza di
concerti leggendari e uscite discografiche sempre indovinate e
ispirata (sull'ottima Thrill Jockey) è passato da oggetto di culto
di esclusive cricche di fans a vero e proprio fenomeno indie di
caratura mondiale (regolarmente in tour, in double bill
spettacolari, con gente del calibro di Wilco, Modest
Mouse e Smog). I Califone raccolgono l'eredità dei Red
Red Meat, gruppo Sub Pop che negli anni '90 ha centrifugato la
tradizione folk e rock americana, passandola al filtro di ispirate
manipolazioni elettroniche e di una spiazzante attitudine alla bassa
fedeltà. La cifra stilistica dei Califone deve tanto alle ballate di
Neil Young quanto alle stranezze di Captain Beefheart:
umori folk autunnali e riflessivi si alternano a scintille impro, a
riff rockeggianti e a ruggiti blues.
Il concerto ravennate, in esclusiva per l'Italia, sarà un'occasione
unica non solo per ascoltare per la prima volta le canzoni di "All
My Friends Are Funeral Singers", ultima fatica discografica di
Rutili & co. nonché colonna sonora dell'omonimo film diretto
dallo stesso Rutili (presentato e accolto ottimamente al Sundance
Festival), ma anche per vedere riformarsi, sia pure in parte, la
line up dei seminal RED RED MEAT: affianco a Rutili ci
sarà infatti il talento di TIM HURLEY (all'epoca bassista
nei RRM), in un tripudio di avvincenti duelli e giochi di sponda
chitarristici. Alla batteria Danni Iosello (già nella prima
line-up dei Califone nonché titolare con lo stesso Hurley
dei Sin Ropas, piccolo grande gioiello dell'undergound
statunitense).