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[Can / Kranky]
Dopo un’attesa di due anni, Tim Hecker torna ad esibirsi in Italia. L’artista canadese, fra i protagonisti più influenti e di maggior successo della sperimentazione atmosferica degli ultimi quindici anni, presenterà in autunno Love Streams, suo ultimo album che ha segnato il suo approdo presso il catalogo della prestigiosa etichetta 4AD. Un lavoro in cui l’artista evolve le stratificate orchestrazioni elettroniche sperimentate sul precedente Virgins rielaborandole in chiave melancolica. Costituiti da strati di tastiere, cori e fiati registrati in studio e trasfigurati attraverso l’uso di complessi software, gli undici brani del disco traspongono l’ispirazione per i lavori corali del Cinquecento (in particolare quelli di Josquin des Perez) in un linguaggio post-contemporaneo, fatto di risonanze digitali e fantasie sintetiche. Tim Hecker è autore di una ricerca peculiare e innovativa. La musica, definita talvolta “ambient strutturata” esplora l’intersezione tra rumore, dissonanze e melodie. Con la quadrilogia composta da Harmony In Ultraviolet (2006), An Imaginary Country (2009) e, soprattutto, gli acclamati Ravedeath, 1972 (2011) e Virgins (2013) si è imposto come uno degli esponenti di punta della musica elettronica contemporanea, sviluppando un nuovo modo d’intendere il ruolo del suono in termini di impatto fisico e percettivo. L’ultimo Love Streams (2016) ha segnato una svolta nel suo sound, maggiormente improntato sulla melodia, il vocal loop e i suoni organici. Negli anni seguenti è arrivato a collaborare con artisti del calibro di Ben Frost e Oneohtrix Point Never, con cui ha lavorato in tandem per l’album Instrumental Tourist (2012). Prima di approdare a Mute ha inciso, fra le altre, per etichette come Room40, Mille Plateaux, FatCat e, soprattutto, Kranky. Collabora stabilmente anche per compagnie di danza contemporanea e come autore di installazioni nell’ambito della sound art. Le sue performance dal vivo toccano i festival più importanti al mondo, come Sonar, Mutek, Primavera Sound, Victoriaville, Vancouver New Music Festival e Transmediale. Il video di Black Refraction “Con ‘Virgins’ Tim Hecker entra di diritto tra i più grandi di sempre. Come se ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo. ” (OndaRock) “Tim Hecker non cerca di descrivere la purezza del sentimento religioso, ma al contrario le sue contraddizioni, quelle che legano la lucentezza del sacro all’oscurantismo diffuso nelle società contemporanee, con le sue guerre al terrore, le sue purificazioni ed i suoi effetti collaterali” (Distorsioni) “‘Hecker’s abstractions have never been more expressive than they are on ‘Virgins’, and his containers have never been more fraught. His main compositional principle might have come from the late philosopher Marshall Berman: All that is solid melts into air.” (Spin) “Hecker’s music has always been eerie, but never this forceful. Some sections of ‘Virgins’ feel like soundtracks for horror-movie climaxes when the camera fixes on a sickening image and refuses to turn away, fascinated and trapped at the same time.” (Pitchfork) su RAVEDEATH, uscito su Kranky a marzo 2011: "Dalla densa ma vividissima coltre che avvolge il lavoro in un
bozzolo di inquietudine ed eccitazione, affiorano simulacri di rumore e sample crepitanti, ma anche sorprendenti
frammenti di serenità pianistica e profonde immersioniambientali, che coniugano in una sintesi magistrale anime
sovente lasciate separate da artisti operanti in ambito affine (si pensi alle texture romantiche e alle amplificazioni droniche di Eluvium)...
Tim Hecker ha forse qui edificato il suo capolavoro. Un'opera densa e multiforme, che abbraccia stili diversi e tocca
precordi difficilmente avvicinabili. L'autore canadese coglie pienamente nel segno, plasmando la materia ambientale con un
tocco ruvido e nel contempo pregno di romanticismo. È musica per chiudersi e riaprirsi, per liberare la mente e il cuore
alla contemplazione dell'infinito " ondarock, disco del mese di marzo (8/10)
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LIVE:
in collaborazione con Basemental 23/05/17 Milano @ "Electropark", Teatro Franco Parenti 24/05/17 Rovereto (Tn) @ Auditorium Melotti 23/09/16 Roma @ Quirinetta 03/11/16 Torino @ Club to Club 19/09/14 Padova @ Bastione Alicorno 20/09/14 Torino @ Isao Festival, Teatro Colosseo 21/09/14 Foligno (Pg) @ Spazio Zut! 24/09/14 Napoli @ Basilica S. Giovanni Maggiore 30/11/12 Roma @ Chiesa Evangelica Metodista - C(h)orde 16/03/12 Ravenna @ Transmissions Festival 11/02/12 Parma @ Auditorium del Carmine (pipe organ performance)
05/12/11 Torino @ Blah Blah
06/12/11 Milano @ Spazio 'O08/12/11 Pisa @ Overflow Caracol |
ultimo aggiornamento: 04/08/2020 12:25:52 |